ARTE COME TERAPIA : LA FORMA CELATA

Seminari introduttivi di
scultura in argilla e ginnastica propriocettiva


LA FORMA CELATA
“Così formando, trasformando,
io son qui per meravigliarmi.”
(W. Goethe)

Maggio-Giugno 2010

Parco Vivai le Mura
Via S. Balbina 10, Roma - Terme di Caracalla

seminari offrono la possibilità di attivare le proprie forze creative attraverso l’interazione tra l’ascolto cosciente del corpo in movimento e la modellazione di forme.

Incontri:

29-30 Maggio
LA SFERA
la ricerca del centro

12-13 Giugno
IL VUOTO E IL PIENO
contrazione ed espansione

26-27 Giugno
LA SPIRALE
metamorfosi della forma

Orari:
Sabato 14.00 -18.30
Domenica 11-13 14-16

Conduttori
Carla Bellavia fisioterapista, specializzata nella cura e prevenzione di dismorfismi posturali.
Paola Carnali fisioterapista, insegnante Feldenkrais, scultrice e ceramista.
Nicoletta Sauve scultrice, ceramista,specializzata nella terapia artistica per disagi psichici e sensoriali.

Info e prenotazioni:
Terraforma Vivai le Mura - Via S. Balbina 10 Roma –Terme di Caracalla

CORSO DI CERAMICA PER BAMBINI 2009 2010

LABORATORIO DI CERAMICA PER BAMBINI
“il gioco la forma e il colore”

Aprile-Giugno 2010

Nel laboratorio di ceramica per bambini e ragazzi proponiamo attività espressive di modellazione, di sperimentazione del colore e delle tecniche artistiche. Il filo conduttore degli incontri è il “fare arte” che permette ai bambini, attraverso il gioco e la sperimentazione dei ritmi e delle trasformazioni della natura, di sviluppare un’armonica espressione della personalità.

Incontri: Il giardino dei semplici, l’isola dei vegetali, un colore per ogni cosa, acquarello en plain air, piatto matto, da cosa nasce cosa.

Giorni: 10-24 Aprile, 8-22 Maggio, 5-19 Giugno
Orari: Sabato 10.30-12.30

Le attività sono differenziate per età
I materiali, le cotture e le attrezzature sono forniti dalla scuola
I lavori resteranno proprietà dei bambini
Durante l’anno sono previsti incontri a tema con laboratori didatti e visite guidate nei musei
Il laboratorio sarà condotto da Nicoletta Sauve (responsabile), Matilde Tibuzzi, Francesca Carriero e Roberta Raucci, insegnanti specializzate nella didattica dei “laboratori giocare con l’arte” di Bruno Munari, M.I.C., Faenza.

CORSI DI DECORAZIONE MAJOLICA MEDIOEVALE E RINASCIMENTALE

CORSI DI DECORAZIONE MAJOLICA MEDIOEVALE E RINASCIMENTALE
Condotti dalla ceramista Matilde Tibuzzi

Maggio-Giugno 2010

Durante i corsi gli allievi impareranno a decorare la majolica in stile medioevale e rinascimentale riprendendo tecniche e gestualità antiche della tradizione italiana.
Smaltatura, spolvero, filettatura, decorazione e cottura.

8 e 22 MAGGIO

Animali fantastici
Verde ramina e bruno manganese per raccontare storie di draghi, cani, pesci, aquile e principesse. ramina e bruno manganese per raccontare storie di draghi, cani, pesci, aquile e principesse.

5 e 19 GIUGNO

Motivi floreali ed a quartieri
Preziose decorazioni che prendono vita dalla natura. Palmette, foglie piegate, fiori, petali e piume di pavone.

Orari:
Sabato dalle ore 16 alle ore 19

Materiali, attrezzature e cotture sono inclusi nei costi.
I corsi sono aperti anche a persone senza alcuna esperienza in campo ceramico.
I corsi sono aperti solo ai soci

Matilde Tibuzzi è una designer ed una restauratrice di ceramica, allieva del maestro Nicoletta Sauve dal 1990. Matilde ha studiato design all'ISIA di Roma specializzandosi, poi, nel restauro della ceramica nella Scuola d'Arte Romano Ranieri di Deruta ed ha collaborato musei ed istituti, tra i più importanti in Italia nel campo ceramico. Da alcuni anni lavora con l'associazione culturale TerraForma insegnando al corso per bambini "Giocare con l'arte" seguendo il metodo Munari (dei laboratori Munari, MIC, Faenza).
(www.matildetibuzzi.blogspot.com)

Info e prenotazioni:
Terraforma-Vivai le Mura Via S. Balbina 10 (Terme di Caracalla, Roma)
Tel. 06 5740216 – 3472429428 info@terraforma.it www.terraforma.it

Corriere della Sera > roma > Vivai le Mura, addobbare i bonsai come alberi di Natale

Corriere della Sera > roma > Vivai le Mura, addobbare i bonsai come alberi di Natale


ARTE GIAPPONESE


Vivai le Mura, addobbare i bonsai
come alberi di Natale


Nel Giardino d'Oriente dietro Caracalla anche laboratori, mostre di ceramiche e percorso per i non vedenti


ROMA - Un alternativa al classico albero di Natale? Addobbare un bonsai potrebbe essere un passatempo divertente. Fino al 24 dicembre ai Vivai Le Mura (un angolo verde alle spalle delle Terme di Caracalla) si potrà realizzare il proprio alberello in miniatura seguendo l’antica arte giapponese. Sono in programma laboratori con dimostrazioni pratiche dei diversi tipi di lavorazione e prove pratiche.
MOSTRA DI CERAMICA – Insieme ai laboratori, i visitatori del vivaio potranno ammirare una mostra di ceramiche e ikebana. L’esposizione è dedicata a opere scultoree e a manufatti in terracotta, gres, porcellana e paperclay. Un’altra sezione, invece, raccoglie alcune composizioni Ikebana (arte giapponese della disposizione di fiori recisi) e di bonsai. Nel parco del vivaio, infatti, è stato realizzato un vero e proprio Giardino d'Oriente che ha ospitato numerose manifestazioni artistiche e naturalistiche, mostre nazionali ed internazionali di bonsai.
GIARDINO SENSORIALE - Dopo la mostra, i visitatori potranno fare un giro nel giardino sensoriale per non vedenti allestito nel vivaio dal maggio 2006, grazie alla collaborazione attiva dei non vedenti e ipovedenti che frequentano i corsi di ceramica e giardinaggio. Vivai Le Mura rappresenta un’oasi verde nel caos ella città. La struttura fondata nel 1978, si estende oggi su una superficie di oltre 14.000 metri quadri e accoglie oltre 700 specie di piante mediterranee. Oltre il 90 percento del vivaio è adibito a parco dove poter passeggiare.

C. De L.
17 dicembre 2009

ARTENATURA - CERAMICA BONSAI IKEBANA




ARTENATURA - CERAMICA BONSAI IKEBANA

MOSTRE E LABORATORI APERTI

dal 13 al 24 DICEMBRE 2009

PARCO VIVAI LE MURA
via S. Balbina 10 – Terme di Caracalla - Roma

INAUGURAZIONE DOMENICA 13 DICEMBRE ORE 11.00

La Mostra, in cui convivono tecniche di lavorazione antichissime e procedimenti innovativi, propone un percorso espositivo con due sezioni: una dedicata a sculture e opere in terracotta, gres, porcellana e paperclay , e un'altra dedicata all'esposizione di Ikebana e Bonsai. L’ iniziativa offre ai partecipanti la possibilità di visita ai laboratori con dimostrazioni delle lavorazioni e prove pratiche L'occasione sarà anche motivo per visitare il Parco del Vivaio , oasi paesaggistica nel centro di Roma, che a oggi accoglie oltre 700 specie di piante mediterranee e un suggestivo giardino orientale

vernissage: domenica 13 dicembre 2009
periodo: dal 13 al 23 dicembre 2009
orario : 10,00- 18,00

informazioni
tel.06/5740216 347-2429428

TERRAFORMA SCUOLA D'ARTE CERAMICA chi siamo

TERRAFORMA SCUOLA D'ARTE CERAMICA

diretta da Nicoletta Sauve

Parco Vivai le Mura Via S. Balbina 10 -Terme di Caracalla- Roma
info@terraforma.it – www.terraforma.it - www.vivailemura.com
tel. 06 5740216 - 3472429428

TerraForma è un’associazione culturale nata allo scopo di promuovere e diffondere l’arte ceramica, dalla tradizione alle ultime sperimentazioni nel campo dell’arte, dell’artigianato e del design. L’associazione a tal proposito organizza mostre, manifestazioni, eventi artistici e culturali, attività di formazione e terapia artistica. Nella Scuola Laboratorio si sperimenta così l’arte ceramica nei suoi molteplici aspetti: creativo-artistico, formativo- conoscitivo e terapeutico, con incontri mirati per ogni fascia di età dando impulso al proprio sviluppo individuale. Spazioso e ben attrezzato il laboratorio è immerso nello straordinario paesaggio naturalistico del parco Vivai Le Mura, un’oasi verde nel centro di Roma con percorso attrezzato per non vedenti..TerraForma dalla sua fondazione collabora con l’UIC (Unione Italiana Ciechi), l’Università di Roma Uni3, la coop. Integrata sociale Ampio Raggio. La direzione artistica è affidata a Nicoletta Sauve, scultrice ceramista con oltre 25 anni di esperienza artistica, didattica e terapeutica.

Alla Scuola Laboratorio Terraforma SI PUO':

• frequentare un corso e accedere ad uno o più laboratori
• farlo come avviamento a un'attività professionale o come percorso espressivo personale
• approfondire la propria conoscenza frequentando seminari, workshop, conferenze e visite guidate organizzati dalla scuola
• partecipare a mostre e eventi promossi da Terraforma e da Vivai le mura
• usufruire della biblioteca specializzata in arte e botanica
• fare tutto ciò in un atelier attrezzato situato all’interno del parco privato Vivai Le Mura, oasi paesaggistica al centro di Roma con percorso botanico attrezzato per non vedenti

e CI SI ISCRIVE TUTTO L'ANNO

SCUOLA D'ARTE CERAMICA TERRAFORMA


LABORATORIO PER BAMBINI

" IL GIOCO LA FORMA E IL COLORE"

Ottobre Novembre e Dicembre 2009

Nel laboratorio di ceramica per bambini e ragazzi  proponiamo attività espressive di modellazione,  uso del colore e delle tecniche artistiche. Il filo conduttore degli incontri è il “fare arte” che permette ai bambini, attraverso il gioco, la sperimentazione dei ritmi e delle trasformazioni della natura, di sviluppare un’armonica espressione della personalità.
Incontri: L’albero di terracotta- Il giardino degli aromi- Il mondo dei cristalli- Il rifugio di carta e paglia- Atmosfere di colore- Raccontiamo una storia

Durata:6 incontri di 2 ore 10-24 Ottobre, 14-28 Novembre,12-19 Dicembre
Orario:sabato ore 10,30 – 12,30 o ore 16,00-18,00

Le attività sono differenziate per età
I materiali, le cotture e le attrezzature sono forniti dalla scuola
I lavori resteranno proprietà dei bambini
Durante l’anno sono previsti incontri a tema con laboratori didatti e visite guidate nei musei
Il laboratorio sarà condotto da Nicoletta Sauve (responsabile), Matilde Tibuzzi,Francesca Carriero e Roberta Raucci, Insegnanti specializzate nella didattica dei “laboratori giocare con l’arte” di Bruno Munari, M.I.C., Faenza

Informazioni e prenotazioni
tel. 06 5740216 - 3472429428

CALENDARIO CORSI 2009 – 2010

CALENDARIO CORSI 2009 – 2010

inizio ottobre

CORSO BASE 1° e 2° livello
orario: lunedì 18,00-20,00
mercoledì 10,30-12,30 0 18,00-20,00
CORSO DI PERFEZIONAMENTO
orario: giovedì 18,00-20,00
GRES E PORCELLANA
orario: venerdì 11,00-13,00 o 16,oo-18,00
SCULTURA IN CERAMICA
orario: mercoledì 16,00-18,00
CERAMICA RAKU e cotture in riduzione
orario. venerdì 18,00-20,00 + weekend cotture
CORSO BASE per non vedenti
orario: lunedì 16,00-18,00
LABORATORIO per bambini e ragazzi
trimestrale 2 incontri al mese
orario: sabato 10,30-12,30 o 16,00-18,00

CORSI A RICHIESTA per gruppi già formati min. 4 persone
LABORATORI per chi già partecipa a un corso
LABORATORI PER LE SCUOLE su prenotazione
AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI in sede e nelle scuole
SEMINARI, WORKSHOP E INCONTRI con Maestri ceramisti
I corsi sono condotti da insegnanti, artisti e artigiani di consolidata preparazione ed esperienza.
I corsi sono a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria
Attestato di partecipazione.

informazioni e prenotazioni:
tel. 06 5740216 - 3472429428
info@terraforma.it

SCUOLA D'ARTE CERAMICA TERRAFORMA

CORSO INTENSIVO

PAPERCLAY – PORCELLANA E CARTA
Condotto da Nicoletta Sauve e Tiziana Frontera

2, 3, e 4 Luglio 2009

Teoria e pratica degli impasti- realizzazione di forme con stampi di carta, gesso e vegetali-composizioni plastiche a secco - texturizzazioni delle superfici – cotture a 1200°
Orario : i giorni 2 e 3 dalle ore 17 alle ore 20
Il giorno 4 dalle ore 9 alle ore 13

Info e prenotazioni:
Tel. 06 5740216 – 3472429428

"NEL VIVAIO POESIA DEI SENSI"

da  Repubblica — 13 luglio 2006 pagina 11 sezione: ROMA








NEL VIVAIO POESIA DEI SENSI

Repubblica — 13 luglio 2006 pagina 11 sezione: ROMA

Stretta e fiancheggiata da un lungo muro consumato dal tempo, via di Santa Balbina è un frammento del passato di Roma arrivato perfettamente indenne fino ai nostri giorni, una specie di incantevole e ombroso fossile urbano. E' il tipico scorcio di Roma che faceva impazzire i turisti più raffinati, stile Henry James, ai tempi in cui da queste parti, tra le terme di Caracalla e la cerchia delle mura aureliane, si andava a passeggiare a cavallo. I muri nascondevano i filari delle vigne, le piccole osterie con le loro pergole fiorite, chiese e conventi perpetuamente immersi nella loro bolla di silenzio. Ancora oggi, percorrendo le poche strade pubbliche, è facile essere frustrati dalla curiosità, perché non sempre è possibile capire quali mondi segreti si aprano al di là delle mura e dei cancelli. I punti di riferimento, all' ingrosso, sono chiari, ma bisognerebbe essere un uccello per farsi un' idea veramente esatta della zona. Per quanto mi riguarda, se fossi un uccello in volo da queste parti e in fuga dal chiasso terrorizzante della Cristoforo Colombo, planerei per riposarmi sulla folta macchia dei boschetti di bambù del vivaio «Le Mura», il cui cancello si apre proprio all' inizio di via di Santa Balbina. Se non si ha la fortuna di possedere delle ali, però, per visitare il vivaio basta suonare il citofono. E non c' è nemmeno bisogno, per essere indotti alla visita, di possedere il famoso pollice verde, perché questo posto, aperto nel 1978 da Giuseppe Marrocco, è davvero un speciale: un frammento di utopia in forma di vivaio. QUI RISPETTIAMO LA NATURA, avverte un vecchio e ormai stinto cartello vicino all' entrata, NO VELENI DISERBANTI PESTICIDI. «Quando ho iniziato», ci confida Giuseppe, questi non erano temi conosciuti come oggi. Ma avevo degli amici che lavoravano nel settore chimico, morti di malattie gravissime». Mentre contempliamo un bellissimo sorbo, con le sue bacche ancora acerbe, ci raggiunge anche Nicoletta Sauve, che si occupa del laboratorio di ceramica funzionante all' interno del vivaio, frequentato da molti non vedenti. E' con il loro aiuto che è stata realizzata un' invenzione semplice e geniale: un itinerario attrezzato e dotato di targhette in braille che permette una visita completa del vivaio. Un lungo corrimano di bambù fiancheggia a questo scopo i viali di ghiaia che attraversano gli spazi coltivati, a volte attraversati da galline e conigli lasciati liberi, «proprio come in campagna». La varietà delle piante esalta le capacità degli altri sensi che si sostituiscono alla vista che manca: l' olfatto, il tatto, l' udito. Al termine dell' itinerario, si accede, superata una staccionata, al «Giardino Orientale», dove attorno a un laghetto fanno mostra di sé decine di bonsai, una sorta di foresta in miniatura con esemplari da fare invidia anche alle più ricche collezioni giapponesi. Accanto al laboratorio di ceramica, quello dove si insegna la creazione e la coltivazione dei bonsai è l' altro punto forte delle attività del vivaio, ed anche in questo caso sono stati coinvolti molti non vedenti. E' in questo luogo di pace assoluta, che suggerisce almeno un' idea di frescura anche nella calura di luglio, che ci accomodiamo a discutere, con Giuseppe e Nicoletta, delle ombre che gravano sul futuro del vivaio. Non le ombre dei pini che danno sollievo nella calura: stavolta si tratta di tristi e minacciose ombre burocratiche, che si sono allungate, implacabili, fino all' esito di uno sfratto esecutivo, che sul calendario porta la data di oggi, 13 luglio 2006. «Ma da qui», assicura Giuseppe, «mi potranno portare via solo con la forza». E' un lungo contenzioso, quello che oppone il vivaio all' Istituto Santa Margherita, un ente di beneficenza che si occupa di anziani, e che a sua volta dipende dalla Regione. La battaglia dura ormai dal 1993 e Giuseppe, che ha sempre pagato regolarmente l' affitto, ha solo da rimproverarsi qualche svista burocratica. «Ma io sono un coltivatore, e lavoro qui al vivaio dalle cinque di mattina alle otto di sera, da quasi trent' anni. Non si può pretendere che una persona che fa il suo lavoro poi sappia fare anche l' avvocato!». Fatto sta, che di carta bollata in carta bollata, si è arrivati a questo punto, senza che a Giuseppe sia stato permesso una sola volta incontrare a quattr' occhi la sua controparte, per cercare un compromesso e spiegare le sue ragioni. «E poi», aggiunge, «cosa significa sfrattare un' attività come questa ? Con tutti i vincoli che esistono in questa zona di Roma, non so nemmeno immaginare un uso migliore per questo terreno. Il quale non è mio, certo, ma tutto quello che ci ho piantato sopra ? Dove e come posso trasferirlo ?!?». A volte, mentre riprendiamo a passeggiare per il vivaio, la passione per le piante riprende il sopravvento, spazzando via le preoccupazioni legali e il brutto presentimento che tutto ciò che vediamo abbia le ore contate. Giuseppe ci mostra gli innesti che ha fatto su un fico selvatico, ottenendo una varietà di frutti ormai sparita da moltissimo tempo dalla circolazione, e dotata di un lunghissimo picciolo. Era questa la varietà di fichi preferita dagli antichi romani, come si sa espertissimi di raffinatezza alimentare. In una gabbia lì vicino, una nidiata di pulcini sta al riparo dal sole e soprattutto dagli artigli dei falchi, che calano in cerca di preda sul vivaio, che anche dal punto di vista della catena alimentare non ha niente di diverso da un pezzo di campagna vero e proprio. In una bacheca vicino all' entrata del «Giardino orientale», leggiamo qualche ritaglio di giornale che documenta varie fasi della lotta per la sopravvivenza del vivaio. Molti sono stati nel corso del tempo gli attestati di solidarietà e le offerte di aiuto, ma un cartello appeso vicino ai ritagli di giornali porta stampata la fatidica data dello sfratto, 13 07 2006, è avverte che la situazione è peggiorata. Mentre ci avviamo verso l' uscita, io mi metto a frugare nei miei confusi ed incerti ricordi di mitologia. Dovrà pur esistere, nel ricchissimo e variegato pantheon degli antichi romani, un dio protettore dei vivai, un dio campestre forse non di primo rango, ma capace di stornare le minacce che incombono su un luogo come questo. E se un dio del genere non è mai esistito, o è andato in pensione da troppo tempo, c' è solo da sperare che la buona volontà umana eviti a tutte queste piante ed alberi e ai loro custodi di fare le valige per chissà dove. - EMANUELE TREVI

CORRIERE DELLA SERA 12 maggio 2006


Corriere della Sera

WEEKEND

La natura in quattro sensi per centinaia di non vedenti

È un viaggio in un bosco mediterraneo in miniatura e alberi in scala naturale, tutto all' interno di parco nascosto a due passi dalla Terme di Caracalla. Un viaggio da assaporare con più sensi perchè costruito per chi un senso non lo può usare: non vedenti e ipovedenti. Si chiama «Naturalmente» la manifestazione che domani e domenica si tiene dietro Caracalla, al Vivaio Le Mura. Evento clou sarà l' inaugurazione del percorso sensoriale per non vedenti nato nel 2002 ma ampliato di recente. Si tratta di un sentiero che conduce tra alberi in miniatura illustrati da tabelle in ceramica e pannelli informativi scritti in braille. Tutto realizzato con materiale eco-compatibile dai non vedenti che frequentano presso il Vivaio la scuola di giardinaggio e il laboratorio di ceramica dell' associazione TerraForma. Il percorso nasce con l' esigenza di mostrare a chi «guarda» con le mani le diverse caratteristiche delle specie arboree, per capire le proporzioni tra chioma, tronco e radici e saperle riconoscere in natura. Il percorso circolare quindi si snoda all' interno di un parco con 700 specie di piante mediterranee e abitati da pavoni, ricci, pappagalli, conigli, galli cedroni, pesci e rane. Per ipo e non vedenti è un' occasione per immergersi nella natura utilizzando tutti i sensi. La rassegna dovrebbe coinvolgere alcune centinaia di non vedenti riuniti in almeno una decina di associazioni; ad assisterli ci saranno vari gruppi di boys scouts. Basta seguire il corrimano di bambù e c' è tutto un mondo da scoprire che va dalle piante in miniatura con boschetti di aceri, tigli, querce e poi si potranno cercare le stesse specie a grandezza naturale nel parco. Il sentiero è lungo 700 metri circa e i non vedenti possono raggiungerlo autonomamente dal parcheggio. Nel weekend apre ai visitatori il Giardino d' Oriente dedicato ai bonsai del vivaio e a quelli portati per l' occasione dall' associazione «Bonsai e non solo», in mostra anche le creazioni in ceramica, realizzate dagli allievi del corso, e acquerelli ispirati sempre al mondo floreale e per gli appassionati d' antiquariato, una mostra di moto d' epoca. Silvia Testa NATURALMENTE - Percorso sensoriale per non vedenti e ipovedenti, al Vivaio Le Mura, via di Santa Balbina 10, sabato e domenica 10.30-18, ingresso gratuito

Testa Silvia

Pagina 16
(12 maggio 2006) - Corriere della Sera

CORRIERE DELLA SERA 12 maggio 2006


Corriere della Sera

WEEKEND

La natura in quattro sensi per centinaia di non vedenti

È un viaggio in un bosco mediterraneo in miniatura e alberi in scala naturale, tutto all' interno di parco nascosto a due passi dalla Terme di Caracalla. Un viaggio da assaporare con più sensi perchè costruito per chi un senso non lo può usare: non vedenti e ipovedenti. Si chiama «Naturalmente» la manifestazione che domani e domenica si tiene dietro Caracalla, al Vivaio Le Mura. Evento clou sarà l' inaugurazione del percorso sensoriale per non vedenti nato nel 2002 ma ampliato di recente. Si tratta di un sentiero che conduce tra alberi in miniatura illustrati da tabelle in ceramica e pannelli informativi scritti in braille. Tutto realizzato con materiale eco-compatibile dai non vedenti che frequentano presso il Vivaio la scuola di giardinaggio e il laboratorio di ceramica dell' associazione TerraForma. Il percorso nasce con l' esigenza di mostrare a chi «guarda» con le mani le diverse caratteristiche delle specie arboree, per capire le proporzioni tra chioma, tronco e radici e saperle riconoscere in natura. Il percorso circolare quindi si snoda all' interno di un parco con 700 specie di piante mediterranee e abitati da pavoni, ricci, pappagalli, conigli, galli cedroni, pesci e rane. Per ipo e non vedenti è un' occasione per immergersi nella natura utilizzando tutti i sensi. La rassegna dovrebbe coinvolgere alcune centinaia di non vedenti riuniti in almeno una decina di associazioni; ad assisterli ci saranno vari gruppi di boys scouts. Basta seguire il corrimano di bambù e c' è tutto un mondo da scoprire che va dalle piante in miniatura con boschetti di aceri, tigli, querce e poi si potranno cercare le stesse specie a grandezza naturale nel parco. Il sentiero è lungo 700 metri circa e i non vedenti possono raggiungerlo autonomamente dal parcheggio. Nel weekend apre ai visitatori il Giardino d' Oriente dedicato ai bonsai del vivaio e a quelli portati per l' occasione dall' associazione «Bonsai e non solo», in mostra anche le creazioni in ceramica, realizzate dagli allievi del corso, e acquerelli ispirati sempre al mondo floreale e per gli appassionati d' antiquariato, una mostra di moto d' epoca. Silvia Testa NATURALMENTE - Percorso sensoriale per non vedenti e ipovedenti, al Vivaio Le Mura, via di Santa Balbina 10, sabato e domenica 10.30-18, ingresso gratuito

Testa Silvia

Pagina 16
(12 maggio 2006) - Corriere della Sera

E a lezione di ceramica creano i cartelli in braille - CORRIERE DELLA SERA

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L' ALTRA ATTIVITÀ

E a lezione di ceramica creano i cartelli in braille


«Le piastrelle in ceramica del percorso botanico le abbiamo fatte noi» rivela orgogliosa Franca Bernardi, mentre modella alcune foglie di ciliegio con l' impasto grigio. Sul tavolo da lavoro, a portata di mano, c' è il modello vero da emulare che di tanto in tanto sfiora. A portata di mano perchè gli allievi del corso di ceramica di Nicoletta Sauve, da cinque anni, sono tutti non vedenti dell' Unione Italiana Ciechi. Tre lezioni a settimana di tre ore ciascuno per modellare, creare, liberare la fantasia con la creta: «Insegno anche la lavorazione del gesso e la pittura, che per loro è particolarmente difficile - spiega Nicoletta Sauve - ma alcuni allievi riescono persino ad usare gli "ingobbi", cioè colori da preparare miscelando le polveri». C' è perfino chi si diverte molto «a modellare piccoli gruppi di personaggi, volti o animali», come confessa Franca: «ho quasi finito un caimano da mettere nel laghetto, qui in giardino». Sul fondo della sala sono esposte alcune creazioni. «La soddisfazione più grande? - aggiunge Rossella - fare cose che i vedenti pensano non siamo in grado di fare».
Testa Silvia
Pagina 17
(28 aprile 2006) - Corriere della Sera

WORKSHOP DI PAPERCLAY con GIOVANNI CIMATTI


ARGILLA CON CARTA
GRÈS E PORCELLANA
con il maestro Giovanni Cimatti

ROMA 3 –4 – 5 giugno 2005
TERRAFORMA Vivai Le Mura via S. Balbina 10 Terme di Caracalla

L’arte della ceramica da sempre si rinnova. L’ARGILLA CON CARTA offre nuove e interessanti possibilità artistiche e tecniche come ad esempio ottenere forme di spessore molto sottile, che allo stato crudo hanno una notevole resistenza e dopo la cottura risultano leggere, poter aggiungere argilla fresca ad un pezzo asciutto, far essiccare senza rischio di fessure e trasportare senza pericolo di rotture.

Programma
teoria dell’impasto di argilla e carta - prove di produzione dell’impasto di gres e porcellana con carta - realizzazione di forme con varie tecniche a spessore sottile - essiccamento – applicazione di rivestimenti in bicottura e monocottura – cottura in forno in riduzione a 1200°c.

Orario corso : venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 Giugno (9-18) (24 ore)
Verrà rilasciato attestato di partecipazione

Per informazioni e prenotazioni
tel. 06 5740216 cell. 3472429428 – nicolettasauve@terraforma.it
www.terraforma.it

RAKU DOLCE E TERRE SIGILLATE

WORKSHOP

RAKU DOLCE E TERRE SIGILLATE
Con il Maestro faentino Giovanni Cimatti
Roma, 6 – 7 – 8 giugno 2003

Dopo esser stato invitato in Giappone, Corea, Stati Uniti ed in vari paesi europei, per la prima volta il Maestro faentino Giovanni Cimatti arriva a Roma per tenere un workshop di Raku Dolce, sua personale rivisitazione della ceramica Raku.
Partendo dalle Terra Sigillata, tipologia ceramica d’epoca romana, e dall’antica tecnica di cottura legata alla nascita della cerimonia del tè, Giovanni Cimatti ha elaborato una “nuova ceramica”, sintesi fra tradizione classica mediterranea e cultura orientale.
Il Raku Dolce, realizzato con argille senza chamotte, s’inserisce all’interno del cosiddetto Raku Americano – che a differenza del tradizionale giapponese è eseguito con estrazione a caldo e successiva fumigazione – ma con la variante dell’estrazione delle ceramiche a bassa temperatura, il che consente di ottenere, anche con la foggiatura al tornio, delle forme d’elevata finitura e sonorità, “che vibrano con suono di campane ed in cui le argille scoperte dal vetro sono di colore nero etrusco e le Terre Sigillate disegnano, con attica nettezza, grandi craquelès girovaganti su superfici color arancio solare”(Giovanni Cimatti).

Programma: Esecuzione di forme a lastra – essiccamento – rivestimenti a pennello o immersioni in Terra Sigillata – cottura a biscotto e seconda cottura a Raku Dolce – lezioni teoriche sulla preparazione delle Terre Sigillate – lezioni di tecnologia ceramica – proiezioni di diapositive.

Orario: da venerdì 6 a domenica 8 ore 9 –18 (24 ore complessive)
Luogo: TERRAFORMA Vivai le Mura – Via S. Balbina 10, Roma (Terme di Caracalla)
Organizzazione: Nicoletta Sauve

Per informazioni e prenotazioni:
nicolettasauve@terraforma.it 06 5740216 – 347 2429428

Ufficio stampa: FLP flp2003@libero.it

RAKU DOLCE WORKSHOP con GIOVANNI CIMATTI

WORKSHOP

RAKU DOLCE E TERRE SIGILLATE
Con il Maestro faentino Giovanni Cimatti
Roma, 6 – 7 – 8 giugno 2003

Dopo esser stato invitato in Giappone, Corea, Stati Uniti ed in vari paesi europei, per la prima volta il Maestro faentino Giovanni Cimatti arriva a Roma per tenere un workshop di Raku Dolce, sua personale rivisitazione della ceramica Raku.
Partendo dalle Terra Sigillata, tipologia ceramica d’epoca romana, e dall’antica tecnica di cottura legata alla nascita della cerimonia del tè, Giovanni Cimatti ha elaborato una “nuova ceramica”, sintesi fra tradizione classica mediterranea e cultura orientale.
Il Raku Dolce, realizzato con argille senza chamotte, s’inserisce all’interno del cosiddetto Raku Americano – che a differenza del tradizionale giapponese è eseguito con estrazione a caldo e successiva fumigazione – ma con la variante dell’estrazione delle ceramiche a bassa temperatura, il che consente di ottenere, anche con la foggiatura al tornio, delle forme d’elevata finitura e sonorità, “che vibrano con suono di campane ed in cui le argille scoperte dal vetro sono di colore nero etrusco e le Terre Sigillate disegnano, con attica nettezza, grandi craquelès girovaganti su superfici color arancio solare”(Giovanni Cimatti).

Programma: Esecuzione di forme a lastra – essiccamento – rivestimenti a pennello o immersioni in Terra Sigillata – cottura a biscotto e seconda cottura a Raku Dolce – lezioni teoriche sulla preparazione delle Terre Sigillate – lezioni di tecnologia ceramica – proiezioni di diapositive.

Orario: da venerdì 6 a domenica 8 ore 9 –18 (24 ore complessive)
Luogo: TERRAFORMA Vivai le Mura – Via S. Balbina 10, Roma (Terme di Caracalla)
Organizzazione: Nicoletta Sauve

Per informazioni e prenotazioni:
nicolettasauve@terraforma.it 06 5740216 – 347 2429428

Ufficio stampa: FLP flp2003@libero.it